Se Dante definiva la conoscenza il nutrimento dell’anima e Nietzsche criticava l’uomo incapace di guardare oltre i bisogni immediati, la domanda resta aperta anche oggi: che spazio occupa la cultura nelle nostre serate? In una stagione in cui l’offerta dell’intrattenimento sembra spesso coincidere con il solo consumo di cibo, Bari conserva luoghi che propongono un’alternativa. Non soltanto posti dove trascorrere qualche ora, ma spazi in cui condividere storie, analisi critiche ed emozioni. È il caso dell’Arena 4 Palme del Multicinema Galleria che, anche quest’estate, trasforma il cinema all’aperto in un icastico snodo di incontri e partecipazione culturale. «L’arena è un po’ il nostro fiore all’occhiello», racconta Francesco Santalucia, esercente cinematografico e gestore del Multicinema Galleria. «Esiste da oltre cinquant’anni e, da quando abbiamo rilevato il cinema e lo abbiamo trasformato in multisala, abbiamo sempre investito molto su questo spazio». Un investimento che, mette in risalto Santalucia, non è legato soltanto alla redditività. «Dal punto di vista economico non è ciò che rende di più, ma è qualcosa a cui siamo profondamente affezionati. Ogni anno la rilanciamo con entusiasmo. Nonostante l’evoluzione della tecnologia, sia dal punto di vista visivo sia da quello dell’audio, continuiamo a credere nel fascino unico di vedere un film sotto le stelle. Cosa c’è di più romantico?».