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Salvatore Riggio

Il clone digitale del pibe de oro sarebbe stato autorizzato dagli eredi del fuoriclasse argentino, ma c'è chi sostiene: «E' una cosa che Diego non avrebbe mai fatto in vita sua»

Diego Armando Maradona, scomparso il 25 novembre 2020, rivive grazie all’intelligenza artificiale in uno spot di un sito per scommesse (e non mancano le polemiche). «Se il mondo vuole venire a tagliarci le gambe, gli mostreremo che qui giochiamo con le palle», sono le parole pronunciate da un giovane Pibe de Oro – quello che trascinò l’Albiceleste al trionfo di Messico ‘86 – guardando direttamente in camera per promuovere, appunto, un sito di scommesse online durante i pochi minuti della pausa per idratarsi alle partite dei Mondiali 2026.

In Argentina sono divampate le polemiche per lo spot di BetWarrior, intitolato «People with Balls» (Persone con le palle), che come ricorda il quotidiano spagnolo «El Pais» si inserisce in un contesto nel quale la ludopatia è un problema crescente in Argentina. Secondo un rapporto dell’Unicef, un adolescente su quattro nel paese ha giocato d’azzardo almeno una volta, nonostante sia vietato ai minori di 18 anni. «Deplorevole», «pericoloso», «una cosa che Diego non avrebbe mai fatto in vita sua», «una totale mancanza di rispetto per la sua memoria», sono solo alcuni dei tanti commenti apparsi sui social. Secondo l'avvocato Fernando Burlando, che rappresenta Dalma e Gianinna Maradona nella causa legale relativa alle circostanze della morte del padre, la pubblicità «è stata autorizzata dalla famiglia», che comprende gli altri tre figli riconosciuti dal fuoriclasse: Diego Junior, Jana e Diego Fernando.