Secondo lo studio “Habituation as an Effective Conservation Tool for Western Gorillas in Areas With a History of Poaching”, pubblicato recentemente sull’African Journal of Ecology da un team di ricercatori della Concordia University (Canada), Wwf Cameroon e Museum National d'Histoire Naturelle di Parigi, «Abituare gradualmente i gorilla selvatici alla presenza di esseri umani non minacciosi può aiutare gli animali a superare le avversioni di lunga data verso le persone in aree con una storia di disturbi causati dall'uomo, come il bracconaggio».Per 8 anni i ricercatori hanno seguito un gruppo di 12 gorilla di pianura occidentali (Gorilla gorilla) che vivono sull'isola di Dipikar, nel Parc National de Campo Ma'an, in Camerun, una zona remota nella parte meridionale del Paese africano che subisce un intenso bracconaggio e altre attività illegali, hanno così scoperto che le reazioni dei gorilla alla presenza umana sono gradualmente cambiate, passando dall'aggressività e dall'evitamento alla curiosità e all'indifferenza.

I ricercatori ritengono che «Questi risultati potrebbero contribuire a gestire ed espandere le iniziative di conservazione ed ecoturismo nelle regioni con una storia di attività umane dannose».