di
Carlos Passerini
Decisioni sbagliate, episodi non visti in tv e prove di inglese non superate: le critiche non sono mancate
Errori e polemiche. Sembra la serie A, invece è il Mondiale. Segno che tutto il mondo è paese. O, forse, che non tutto sta filando liscio per i 52 fischietti Fifa agli ordini del nostro Collina. Il torneo non era ancora cominciato che c’è stata la prima grana: la storia dell’arbitro somalo Omar Abdulkadir Artan rimbalzato alla frontiera americana nonostante visto in regola ha fatto il giro del pianeta, alla faccia del torneo più inclusivo di sempre, come era stato promesso. Ma anche sul campo i problemi non mancano. In Francia si sono scagliati contro l’australiano Faghani, che al 60’ del match col Senegal ha negato due volte un rigore a Mbappé dopo un contrasto fuori tempo con Mané in area: prima dal campo e poi davanti alla Var. Deschamps è andato su tutte le furie, per sua fortuna ha vinto lo stesso. Da un campione all’altro, anche Messi è finito nel mirino: ha segnato tre gol però ha commesso un intervento non intenzionale ma duro ai danni dell’algerino Mandi, che per qualcuno andava sanzionato col rosso. Leo si è subito scusato, il polacco Marciniak non l’ha neanche ammonito. Gli è andata bene, questo è certo.














