Lo stadio della Roma, nella Capitale, più che un semplice progetto era diventato quasi una creatura mitologica, che fa sognare mezza città (l’altra metà è appesa alle mire di Lotito sul Flaminio, ma questa è una storia diversa). E adesso che non è più soltanto una chimera, immaginate quanto possa diventare importante la sua realizzazione in piena campagna elettorale: per questo il centrodestra non ha alcuna intenzione di permettere al sindaco Gualtieri, che viaggia spedito verso la riconferma, di intestarselo indisturbato.

Nell’ultimo decreto Sport approvato dal Consiglio dei ministri c’è una piccola norma che sembra fatta apposta per questo. Il provvedimento preparato dal ministro Abodi riguarda per lo più i grandi eventi, dagli Europei di calcio all’America’s Cup di vela, ed è in realtà abbastanza deludente: si tratta per lo più di misure tecniche (come l’assegnazione gratuita delle frequenze radio per le imbarcazioni impegnate nelle gare, o gli sgravi fiscali per gli equipaggi), altri soldi per i Giochi del Mediterraneo di Taranto (15 milioni in più), personale e consulenti per rafforzare l’azione del commissario agli stadi Massimo Sessa, e la Commissione di vigilanza sui conti dei club presieduta da Massimiliano Atelli.