Roberto Sorrentino: «Si rischiano problemi cognitivi, emotivi e, in chi è predisposto, disturbi psichiatrici»
Il neurologo Rosario Sorrentino ha visto un video del leader di Europa Verde e Avs Angelo Bonelli che, il mese scorso, fumava una canna con Fedez in un podcast. E ha strabuzzato gli occhi, come dice al Corriere della Sera. Ha scritto un instant book: Cannabis. Il grande inganno (Aliberti) con la psicoterapeuta Francesca Weihs. E contesta il mito della cannabis come droga leggera. Mettendo in guardia dai rischi per il cervello degli adolescenti.
Sorrentino e la cannabis
«Fedez resta un artista che ha avuto il merito di parlare di malattia mentale ai giovani, squarciando un velo. Bonelli che pure rispetto, invece, è un leader politico e la politica dovrebbe essere più responsabile verso i giovani. Il cervello degli adolescenti è un cantiere aperto: i cannabinoidi interferiscono sul suo sviluppo, specie ritardando quello della corteccia prefrontale che regola controllo degli impulsi e pianificazione delle decisioni. Si rischiano problemi cognitivi, emotivi e, in chi è predisposto, disturbi psichiatrici», dice.
Il 15enne e la cannabis








