HomeCultura e SpettacoliPiante per sognare sul lago di Como. Il ritorno di OrticolarioCon l’immancabile distintivo, pochette floreale di seta nel taschino, Moritz Mantero - giardiniere fin in senso trascendente, e setaiolo di...Con l’immancabile distintivo, pochette floreale di seta nel taschino, Moritz Mantero - giardiniere fin in senso trascendente, e setaiolo di...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCon l’immancabile distintivo, pochette floreale di seta nel taschino, Moritz Mantero - giardiniere fin in senso trascendente, e setaiolo di stoffe che dal 1902 hanno nel Floral Archive il cuore di un’eleganza senza tempo – è venuto a presentare, nello showroom milanese di Ethimo (arredatore di giardini e terrazzi d’alta gamma), la prossima edizione di Orticolario: 1-4 ottobre, regolarmente nello storico parco e nei padiglioni di Villa Erba a Cernobbio, lago di Como. “En rêverie”, il titolo scelto quest’anno per la manifestazione sempre attenta al rinnovo.
Nata nel 2011 da un’intuizione dello stesso Mantero: "Non un garden-show, né una mostra-mercato. Semmai, un evento che diffonde la cultura del paesaggio come piattaforma permanente. E ora si evolve in Fondazione Orticolario Ets. Necessario, il cambio di statuto, per rafforzare i valori fondanti del progetto nato dal territorio, per il territorio, e che ha saputo parlare un linguaggio internazionale". En rêverie (dal francese rêver, vagare, uscire dalla realtà) allude al promesso surreale scenario, difficile da anticipare, perciò assolutamente da scoprire, di geografie immaginarie e piante fantastiche che si direbbero "di un altro mondo". Per l’appunto, “Phantasos“ è l’installazione botanica firmata da Mario Mariani / Central Park e Matteo Boccardo, che annunciano "specie vegetali quasi aliene, per colori e morfologie atipiche, e strategie evolutive rare o meccanismi di sopravvivenza inaspettati". E mostrano una lithops, bizzarra piantina succulenta di origine africana (Namibia), soprannominata "sasso vivente", perché tra i sassi si confonde e incredibilmente cresce (una lezione sull’adattarsi alle pressioni ambientali). Altre curiosità non mancheranno tra i 250 espositori selezionati. Ed esperienze fuori dell’ordinario, come l’ipnosi dolce in “Cullami nella stanza del sogno“. O la sensazione onirica di camminare sulle nuvole (tra i 7 progetti finalisti del concorso Spazi creativi). Tra scienza e immaginazione, tra un’esperta di etnobotanica e un alberografo (poeta fotografo), emozioni assicurate non solo a bambini e ragazzi.









