Le strade di Corinaldo e i viali del lungomare perdono il loro camminatore più instancabile. La scomparsa a 73 anni di Francesco Paolini, da tutti chiamato affettuosamente "Checchino", lascia un vuoto profondo in tutta la comunità locale, che oggi piange un uomo capace di vivere la quotidianità con una libertà e un’originalità fuori dal comune.
"Checchino" era una vera istituzione: un personaggio imprevedibile e spontaneo. Chiunque frequentasse la zona lo ricorderà muoversi a passo spedito o pedalare con energia in sella alla sua bicicletta, ma a definire la sua figura c’era anche quell’inseparabile automobile, ormai segnata dagli anni e rattoppata alla meglio con il nastro adesivo. Un’altra abitudine che tutti gli riconoscevano era il suo rapporto speciale con l’acqua pubblica: la sua nota mania di lavarsi continuamente le mani in ogni fontana della città faceva parte del suo personaggio, così come i memorabili tuffi nella fontana del centro storico, aneddoti che oggi i cittadini rievocano con un sorriso nostalgico.
Con la sua scomparsa se ne va un pezzo di storia locale: sui social network si stanno moltiplicando i messaggi di affetto e i ricordi da parte di chi lo incontrava ogni giorno.






