"Regolamento sulle antenne incompleto, va rivisto. Voteremo sì alla mozione consiliare". La Lega si unirà all’opposizione nella battaglia di cui rivendica però la paternità: "Già un anno fa – ricorda Giorgio Pollastrelli (foto) avevamo chiesto conto all’ingegnere Galieni dei 30mila euro spesi. Ora servono controlli dell’Arpam e dei privati nei momenti di picco". Il gruppo consiliare del Carroccio dunque annuncia il proprio voto favorevole alla mozione della minoranza per la revisione del regolamento antenne, approvato nel 2024.

"Il regolamento – spiegano i consiglieri leghisti – si è dimostrato incompleto e in questi due anni non si è riusciti a fermare la proliferazione selvaggia di nuovi impianti. Zero tutele". Alla fine della scorsa estate, il gruppo leghista aveva infatti chiesto conto dei costi per la redazione del piano antenne, preteso un incontro istituzionale tra tecnici e politici per capire come fosse possibile che il Comune avesse le armi spuntate. La Lega incalza l’amministrazione comunale chiedendo un cambio di passo anche sul fronte della salute "perché non bastano i controlli di routine. Vengano attivate non solo l’Arpam ma pure società esterne e certificate per effettuare rilevazioni indipendenti e nei momenti critici. Pensiamo al sabato mattina durante il mercato cittadino o al sabato sera sul lungomare, così da calcolare una reale media dell’impatto elettromagnetico a cui sono sottoposti i cittadini". "Il nostro voto favorevole – conclude il Carroccio - vuole essere uno stimolo per modificare un regolamento che non sta funzionando. La tutela del territorio e della salute deve venire prima di qualsiasi logica di schieramento".