Doppio addio, tra Roma e Reggio, per "don Camillo", scomparso martedì sera a Roma all’età di 95 anni. L’alto prelato combatteva da tempo contro alcune complicazioni legate alla funzionalità dei reni, anche se dopo un ricovero avvenuto nel settembre 2025 al policlinico Gemelli si era ripreso bene.
Una ripresa che si era verificata anche a luglio 2024 dopo che l’ex presidente della Cei era finito in ospedale a causa di un infarto. Ma negli ultimi tempi le sue condizioni erano peggiorate fino a diventare critiche. Il cardinale aveva scelto di farsi curare a casa dove si sono alternati medici e infermieri del Fas (servizio sanitario del Vaticano) che l’hanno supportato anche con l’ossigeno.
Le esequie del cardinal Ruini saranno celebrate oggi alle 16.30 nella Basilica di San Pietro in Vaticano: a presiederle Papa Leone. Poi il feretro con le spoglie mortali prenderà la strada della diocesi natale, la nostra, che lo ha visto crescere bambino sulle rive del Secchia, celebrare da giovane prete la prima messa a Sassuolo, diventare figura centrale nello sviluppo degli organismi ecclesiastici locali e poi vescovo, fino alla partenza per Roma nel 1986 alla guida della Conferenza episcopale italiana chiamato da Papa Wojtyla, che lo volle anche come vicario per la Capitale.














