Risorse scarse, bandi regionali 2025 non ancora rendicontabili, bandi regionali 2026 in forte ritardo, richieste fideiussorie non sostenibili, inadeguata articolazione dei bandi passati, mancanza di prospettive certe per Ancona Capitale della Cultura 2028. Sono queste le cause dello stato di sofferenza e preoccupazione di tutti gli operatori culturali dell’associazione OCRA - Operatori Culturali in Rete per Ancona. Una sua delegazione l’altro giorno, nella sede del Consiglio regionale, ha incontrato Silvia Luconi, sottosegretaria alla Cultura della Regione Marche, per discutere lo stato di grave disagio vissuto dalle associazioni che organizzano alcuni dei principali festival e rassegne del capoluogo marchigiano, oltre a gestire gli spazi e la biblioteca della Casa delle Culture: "Una situazione che, oltre a mettere in difficoltà gli operatori culturali, evidenzia una carenza di programmazione e di visione strategica da parte della Regione Marche nei confronti di quel tessuto professionale diffuso, composto da realtà culturali piccole e medie che rappresentano una componente fondamentale della vita culturale regionale" si legge in una nota. OCRA è formata da: Adriatico Mediterraneo, Arci Hexperimenta, Cantieri Musicali Ancona, Casa delle Culture, CDC - Collettivo Delirio Creativo, Hunt CDC Compagnia Danza Contemporanea (Festival Zest!), Nie Wiem (Dorico Int. Film Festival, La Punta della Lingua), Ponte tra culture Soc. Coop., Società Amici della Musica Guido Michelli, Spaziomusica (Festival Ancona Jazz), Ventottozerosei (Festival Cinematica).
Gli operatori culturali: "La Regione ci ascolti"
Una delegazione dell’associazione ha incontrato la sottosegretaria Silvia Luconi "Risorse scarse e bandi regionali 2025 non ancora rendicontabili: così non va".








