"Sono molto della riuscita della Luminara e sono convinto che questa manifestazione incarni davvero il senso più profondo del bando Unesco e possa fregiarsi del riconoscimento, proprio per il suo tratto più distintivo: una festa popolare, vissuta fino in fondo da decine di migliaia di cittadini". Parola di Filippo Bedini, vicesindaco e assessore alle tradizioni storiche, che fa il bilancio della Luminara guardando al futuro più che al presente. "E non è banale - gli ha fatto eco il sindaco Michele Conti - che a gremire i lungarni ci fossero davvero tanti turisti, nonostante il giorno infrasettimanale. Segno che questa manifestazione comincia a essere apprezzata ben al di là dei confini cittadini". "La Luminara - ha sottolineato Bedini - è una festa viva ed è questo il suo aspetto più bello. Per cui non mi rammarico troppo se qualche palazzo, per motivi contingenti, non è stato possibile illuminare con i lampanini, anzi è proprio questo aspetto legato alla contingenza che la rende speciale, unica e ogni anno diversa". La perfezione, del resto, ha sottolineato Bedini "non è dì questo mondo e il nostro obiettivo è lavorare sulla sensibilizzazione della gente, nell’ottica principale della condivisione di valori: dispiace aver visto qualche insegna di pubblici esercizi accesa di troppo sui Lungarni e avere constatato che i nostri appelli sono stati da alcuni lasciati cadere nel vuoto e le ordinanze non rispettate: qualche sanzione è stata fatta dalla polizia municipale, ma gli agenti erano impegnati a garantire la cornice di sicurezza e ci sono riusciti molto bene regolando gli accessi al Ponte di Mezzo in prossimità dei fuochi per evitare assembramenti pericolosi che infatti non ci sono stati". Il resto è, appunto, il futuro prossimo, e il dossier Unesco al quale l’amministrazione sta lavorando: "La partecipazione attiva della comunità è decisiva in questo percorso - ha concluso Bedini - e la Luminara ha già nel suo Dna questa caratteristica di essere un bene collettivo trasmesso di generazione in generazione, essere costantemente ricreato dalle comunità e dai gruppi in stretta correlazione con l’ambiente circostante e con la sua storia. Tutti aspetti presenti nel bando Unesco e che inseriremo nel nostro dossier coinvolgendo i pisani fin dalle scuole, per lavorare sui bambini come migliori testimonial di una tradizione secolare, ma anche con una specie di contest fotografico per recuperare le foto storiche della manifestazione fino al 2000". Infine, il sindaco Conti ha voluto "ringraziare il vicesindaco Bedini per il grande lavoro svolto, i funzionari e tutti i dipendenti comunali che hanno reso possibile questo evento".