Quattromila persone hanno partecipato alla manifestazione nazionale promossa dal comitato “Remigrazione e riconquista” il 13 giugno a Roma, nel quartiere Prati, da piazza della Libertà a piazza Risorgimento. Organizzato dai “fascisti del terzo millennio” di Casapound, il corteo si è svolto tra saluti romani, bandiere tricolori, cori contro gli immigrati e contro gli antifascisti.

La manifestazione è stata il culmine di una campagna di raccolta firme per la “remigrazione”, cominciata lo scorso settembre e promossa dallo stesso gruppo neofascista che ha presentato una legge d’iniziativa popolare per deportare in massa sia i migranti irregolari sia le persone di origini straniere considerate “non assimilabili”.

Luca Marsella di Casapound al microfono spiega che “vogliamo mandare via gli irregolari e anche i regolari perché non siamo politicamente corretti”. Al corteo hanno partecipato gruppi storici della galassia neofascista: skinhead veneti, la rete dei patrioti, militanti arrivati da tutta Italia. Alcuni giornalisti che hanno documentato la manifestazione sono stati attaccati o allontanati. Quando da un palazzo una signora si è affacciata, sventolando una bandiera tricolore, i militanti hanno risposto con il braccio alzato e inneggiando al duce.