HomeFerraraCronacaBolkestein, delega a Johnny Sabadin. E Carli resta fuori dalla giuntaComacchio: l’esponente del Carroccio con 139 preferenze non ha ottenuto un posto. Come lui il giovane LamaAlessandro Mezzogori, Dimitri Lama, Tiziana Gelli e Michele TaneseRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa giunta di Samuele Bellotti nata martedì, presenta due assessori di Fratelli d’Italia e altrettanti della lista ’Un ponte per i 7 lidi ’mentre l’unico esterno, non presente in nessuna delle sette liste, è il sessantunenne Johnny Sabadin, consulente organizzativo aziendale, che vive a Ravenna. Un altro che non è entrato in Consiglio, ma che ha ottenuto un posto da assessore, è Antonio Romagnoli. Quest’ultimo alle recenti elezioni ha incassato soltanto 35 preferenze. Gli altri componenti della giunta sono la coordinatrice di Fratelli d’Italia Tiziana Gelli con 121 preferenze e Michele Tanese con 78, In squadra con Bellotti, per quanto riguarda la lista ’Un ponte per i sette lidi’, sono entrati Letizia Novarin con 93 voti e, come detto, Antonio Romagnoli che non era stato eletto in consiglio comunale. Nessun consigliere per le liste dell’Udc e di ’Noi Moderati’ alla luce dei pochi voti conseguiti alle recenti elezioni comunali. Qualche malumore potrebbe sorgere dalla composizione della giunta per aver assegnato due assessori alla lista ’Un Ponte per i 7 Lidi’ che ha ottenuto un terzo de voti di Fratelli d’Italia. Non solo. Il candidato e segretario della Lega, Dario Carli, pur non trovando posto in giunta, ha ottenuto 139 preferenze che superano, complessivamente, quelle ricevute dai due assessori della lista ’Un Ponte per i 7 Lidi’. Dovrà essere tenuta in conto, in qualche modo, anche l’ottima performance del più giovane dei candidati Dimitri Lama che ha ottenuto 99 preferenze. Anche le deleghe molto importanti assegnate all’assessore esterno, Johnny Sabadin, potrebbero suscitare qualche ’mal di pancia’. Al consulente organizzativo aziendale, ravennate sono stati assegnati personale, affari generali e legali, Bolkenstein e demanio, proprio queste deleghe sono quella che rivestono un’importanza fondamentale per i titolari degli stabilimenti balneari comacchiesi. Infatti sui circa 180 presenti sui 7 lidi ben 122 ricadono su terreni demaniali e quindi su di essi pende la spada di Damocle delle normativa europea che potrebbe rivoluzionare o distruggere la vita di molte famiglie di Comacchio e non solo. Sempre a Sabadin assegnate anche le società partecipate, parco del delta del Po, associazionismo, eventi culturali, cultura e patrimonio museale, archeologia, gemellaggi e relazioni internazionali, progetti e finanziamenti europei, scuola musicale, formazione universitaria, informatica e smart city, edilizia pubblica e patrimonio.
Bolkestein, delega a Johnny Sabadin. E Carli resta fuori dalla giunta
Comacchio: l’esponente del Carroccio con 139 preferenze non ha ottenuto un posto. Come lui il giovane Lama









