Dopo un periodo di calma apparente fra le celle del carcere di Ranza, la Casa di Reclusione di Alta Sicurezza di San Gimignano, il caldo improvviso comincia a fare il suo effetto con l’aggressione dell’altra sera al sottufficiale della Polizia Penitenziaria da parte di un detenuto in regime di speciale sorveglianza, durante la normale perquisizione ordinaria della cella, dove sono stati trovati un microtelefono, caricabatterie e una pennetta Wi-Fi. Gli uomini della penitenziaria di Ranza, attenti e scrupolosi a ogni perquisizione, sono intervenuti all’istante "immobilizzando il detenuto e trasferendolo nella sezione isolamento in via precauzionale in attesa del consiglio di disciplina".
Un altro episodio dicono nella nota della Uilfp Polizia Penitenziaria di Ranza, che ricorda: "Sempre più spesso ai detenuti vengono rinvenuti oltre ai cellulari anche pennette Wi-Fi, cioè sono usate impropriamente concessioni della direzione di San Gimignano". Come del resto, è la denuncia del sindacato, "l’utilizzo dei pc per motivi di studio, ma che invece sembrerebbe vengano utilizzati per collegarsi con il mondo esterno": "Ci chiediamo quindi se tale concessione ha ancora senso di essere". E ancora dicono: "Dubbi sorgono sulla sicurezza dell’istituto, preferendo da parte della direzione l’accorpamento di posti di servizio, aumentando carichi di lavoro, anche in settori delicati dove i detenuti provano a far entrare materiale non consentito". Ma nella nota sindacale si sottolinea : "Ulteriori dubbi sorgono sulla gestione promiscua dei lavoranti esterni dell’istituto e i lavoranti interni che non dovrebbero invece avere contatti per evitare l’eventuale ingresso di materiale non consentito. Sono quindi tante le problematiche dell’istituto di San Gimignano che si ripercuotono però su tutto il personale che ogni giorno lavora instancabile adempiendo ai propri compiti anche in condizioni critiche". E infine: "Sarebbe il caso di cambiare rotta rispetto alla gestione della sicurezza che rappresenta lacune e forti falle nel sistema: senza urgenti correttivi sarà una lotta che difficilmente lo Stato vincerà contro la criminalità". A Ranza ogni giorno nelle otto sezioni di alta sicurezza ci sono circa 330 detenuti quasi tutti di lingua italiana.









