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Massimo Rossi, portavoce del comitato dei pendolari ’Mugello, attaccati al treno’

di Nicola Di RenzoneSi chiude all’insegna di una certa confusione la prima settimana di sospensione della circolazione dei treni sulla ferrovia Faentina. Proprio ieri, ad esempio, dopo le proteste del comitato pendolari "Mugello, attaccati al treno" è stata annullata una multa emessa nei confronti di un pendolare munito di biglietto del treno che si trovava a bordo dell’autobus Autolinee Toscane tra Firenze e Borgo San Lorenzo, via Polcanto. Dopo le verifiche, infatti, da Autolinee Toscane affermano: "A causa di una parziale ricezione della comunicazione sulla validità del titolo ferroviario, è stata erroneamente emessa una sanzione, che sarà quindi annullata". E confermano la presenza dell’accordo con la Regione Toscana "che consente, fino al primo luglio, in occasione del blocco della linea Faentina, di viaggiare sul bus 319A se in possesso dell’abbonamento ferroviario da e per Fiesole-Caldine e dell’utilizzo delle linee urbane 21 e 45, limitatamente al tratto in sovrapposizione con la stessa linea 319A". La possibilità di percorrere solo il tratto tra Borgo e Caldine, però, non accontenta il comitato pendolari, come afferma il suo portavoce Massimo Rossi: "Bene l’annullamento della multa, ma molto male che At affermi che solo parte della tratta sia fattibile col biglietto del treno. Ciò - aggiunge - non è quanto avevamo concordato con la Regione Toscana alla quale chiediamo con forza di rispettare l’impegno preso, di poter prendere il bus At via Faentina per l’intera tratta Borgo- Firenze". Più in generale, Rossi traccia un quadro fatto di luci e ombre. Tra le prime, ironia della sorte, c’è proprio il dialogo con la Regione che, per le altre questioni, dice Rossi, è stato proficuo. "La Regione Toscana e di conseguenza Trenitalia hanno accolto la nostra esigenza di mantenere invariati, per quanto possibile, gli orari di arrivo, calibrando le partenze dei bus sostitutivi in modo da garantire l’orario di arrivo al lavoro". I bus sostitutivi, quest’anno sono operati da Autolinee Toscane, con la stessa tipologia che viene utilizzata per il trasporto di linea, e Rossi fa notare la differenza con lo scorso anno, quando venivano utilizzati pullman Granturismo. "Purtroppo - afferma- abbiamo perso qualcosa in comodità; certo la cosa più importante è arrrivare puntuali a destinazione, ma meglio sarebbe stato unire i due aspetti". Infine un cenno ai lavori annunciati da tempo per togliere i rallentamenti tra Borgo e San Piero: "Non si sa più niente, sembrano spariti dai radar, ci rassegneremo a un tempo di percorrenza più lungo. Mentre per quelli al passaggio a livello di Ronta ci è stato detto che sono in programma in questo periodo, vedremo se invece sarà necessaria invece una terza interruzione".