HomeLa SpeziaCronaca’Tabula Rasa’, laboratorio di futuro. Incontri, musica dal vivo e dibattitiSei giornate spalmate su due weekend per immaginare la città del 2050. Appuntamento al SunspaceL’attore spezzino Roberto Alinghieri direttore artistico del festival Tabula RasaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa riflessione sul futuro urbanistico e sociale della comunità spezzina, in un laboratorio di idee che unisce l’ironia locale alle nuove frontiere della tecnologia. Sarà Sunspace ad ospitare la prima edizione di ‘Tabula Rasa - Laboratorio di Futuro’. La rassegna, programmata su due fine settimana – dal 19 al 21 e dal 26 al 28 giugno – , si articola in sei giornate di incontri, musica dal vivo, spettacoli e dibattiti aperti, un osservatorio multidisciplinare ideato per immaginare collettivamente l’assetto e la vita della Spezia nel 2050.

Il festival, nato da un’idea di Milo Campagni, si avvale della direzione artistica del regista e attore Roberto Alinghieri, del progetto visivo di Gaia De Paoli e della gestione organizzativa di Sì Viaggiare, con il contributo e il patrocinio del Comune. "Il momento centrale è lo spettacolo – esordisce Campagni –, ma nel festival ci sono sei giorni con un misto di pensieri seri e leggerezza, il sarcasmo tipico della nostra città". Il baricentro performativo attorno a cui ruota la kermesse è la produzione teatrale ‘Tabula Rasa - Una storia a lieto fine’, interpretata da Alinghieri e dal Tabularasa Ensemble sulla base del racconto di Campagni. L’opera sfrutta l’intelligenza artificiale generativa grazie al lavoro di De Paoli, che ha integrato nella messinscena figure virtuali iperrealistiche. "Lo spettacolo inizia come una fiaba gotica, cupa – spiega Alinghieri – ma dopo pochissimo diventa distopico poi utopico e poi profetico, con l’ironia spezzina".