HomeMassa CarraraCronacaSpecialisti per... curare i ’piagnoni’. I piccapietre all’opera in centroPontremoli, lo scenografico restauro del lastricato consumato dal tempo davanti alla chiesa di San PietroPontremoli, lo scenografico restauro del lastricato consumato dal tempo davanti alla chiesa di San PietroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe pietre della storica Porta Fiorentina tornano a parlare sotto i colpi dei martelli. A maneggiarli sono i piccapietre di Pieve San Lorenzo, nel Comune di Minucciano: gli stessi che da generazioni custodiscono l’arte antica della lavorazione dell’arenaria. Oggi tocca ai fratelli Davide e Roberto Menchi, affiancati dal giovane Lorenzo, figlio di Roberto, riportare ordine nel lastricato consumato dal tempo davanti alla chiesa di San Pietro. Il progetto ’Pontremoli centro storico sud terzo lotto’ prevede la sistemazione del selciato in via Mazzini, piazza Dodi, via Cocchi, via Malaspina, via Galli Bonaventuri. Non è la prima volta che i Menchi mettono mano al cuore di Pontremoli: già nei primi anni ’90 avevano restaurato la parte della piazza che guarda verso l’ex Tribunale, quella che il cronista quattrocentesco Giovanni Antonio da Faie descriveva come già esistente ai suoi tempi. Oggi, come allora, il loro compito è sostituire i ’piagnoni’ logorati, seguendo la tradizione degli scalpellini che tra il 1841 e il 1846, su incarico del Granduca di Toscana, realizzarono il lastricato da Porta Parmigiana a Porta Fiorentina.Il lavoro è meticoloso: gambe divaricate, schiena piegata, mazzuolo in mano per assestare ogni pietra al livello giusto sul letto di cemento. Gli strumenti del nonno – scalpello, martellina, bocciarda – oggi hanno lasciato spazio alla troncatrice con disco diamantato, capace di tagliare con precisione millimetrica in pochi istanti. Ma la perizia resta la stessa.