HomeMarcheCronacaBankitalia: Pil delle Marche +0,5%. Edilizia e turismo danno la spintaTrainano Pnrr e ricostruzione, attività industriale in calo. "Il conflitto in Medio Oriente frena la ripresa"Operaio in un cantiere edile (archivio)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl sistema economico marchigiano, nel 2025, ha fatto registrare segnali di ripresa, seppur condizionati dall’inasprimento di tensioni geopolitiche e commerciali in un contesto di grande incertezza. Emerge dal Rapporto sull’economia delle Marche realizzato dai ricercatori della Banca d’Italia e presentato ieri alla Loggia dei Mercanti, ad Ancona. "Nel 2025 l’attività economica è cresciuta in termini reali dello 0,5%, in linea con l’Italia, dopo la stagnazione registrata nel 2024 – ha detto Luca Moscadelli, direttore della sede di Ancona di Bankitalia –. L’indicatore coincidente Regio-coin mostra l’andamento espansivo delle componenti di fondo del ciclo economico nei primi tre trimestri, con un’interruzione nello scorcio finale dell’anno. Stime preliminari delineano un miglioramento all’inizio del 2026, cui però è seguito un deterioramento del quadro congiunturale in connessione con l’evoluzione del conflitto in Medio Oriente". "Il settore delle costruzioni è cresciuto, beneficiando del progredire della spesa per gli interventi del Pnrr e dell’avanzamento della ricostruzione post-sisma – ha aggiunto Alfredo Bardozzetti, capo della divisione analisi e ricerca economica territoriale –. Nel terziario l’attività ha evidenziato una dinamica nel complesso contenuta, ma caratterizzata da andamenti differenziati tra i comparti: le presenze turistiche hanno confermato l’espansione dei visitatori italiani e stranieri. Nel 2025, l’occupazione è cresciuta in misura lievemente superiore alla media nazionale (+1,1% rispetto al +0,8%). L’espansione del lavoro alle dipendenze ha più che compensato il calo di quello autonomo", seppure con un incremento dovuto a forme di lavoro meno stabili. In salita le ore autorizzate per varie integrazioni salariali. Resta in calo l’attività industriale con un trend in atto dal 2023, che prosegue nel 2025, specie nei mesi finali: bene alimentare, legno e mobile, farmaceutica; in calo calzaturiero e tessile-abbigliamento. In discesa anche l’export (-7,6%). L’incertezza del quadro geopolitico frena gli investimenti: nel 2025 per oltre la metà delle imprese la spesa è rimasta sotto quella programmata e inferiore all’anno prima.
Bankitalia: Pil delle Marche +0,5%. Edilizia e turismo danno la spinta
Trainano Pnrr e ricostruzione, attività industriale in calo. "Il conflitto in Medio Oriente frena la ripresa"






