L’economia nel Lazio ha continuato a crescere a un ritmo moderato nel primo semestre 2025, in un contesto macroeconomico internazionale caratterizzato da un inasprimento delle politiche commerciali e da tensioni geopolitiche. L’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) della Banca d’Italia segnala un aumento del prodotto dello 0,7% sullo stesso periodo dell’anno precedente, un dato leggermente superiore alla media nazionale. I livelli di attività in regione sono stati sostenuti dalla domanda estera e dalla spesa per investimenti, sia pubblica sia privata; i consumi sono aumentati soltanto lievemente. Questa è la fotografia che emerge dal consueto report semestrale di novembre della sede di Roma della Banca d’Italia, illustrato da Antonella Magliocco, direttrice della Sede di Roma, Marco Gallo, capo della Divisione Analisi e ricerca economica territoriale, e - Massimiliano Bolis, vice Capo della stessa Divisone

L’attività nell’industria ha beneficiato di un aumento delle esportazioni

Nell’ industria in senso stretto i giudizi sull’andamento del fatturato rilevati dal sondaggio della Banca d’Italia sono risultati positivi. Le vendite sono state trainate dalle esportazioni, cresciute a un tasso (17,4 per cento) superiore alla media nazionale (2,1). In particolare, sono aumentate le vendite verso gli Stati Uniti di prodotti farmaceutici che hanno beneficiato degli anticipi di acquisto dettati dal timore di nuove misure tariffarie. Un sensibile incremento ha interessato anche l’industria aerospaziale, mentre sono proseguite le difficoltà dell’industria automobilistica.