HomeRavennaCronacaBakkali contro la remigrazione. Travolta da folli insulti razzistiSotto una foto postata dalla deputata oltre 13.500 commenti choc. Lei: "Si aizzano odio e misoginia"Ouidad Bakkali, deputata del Pd, scatta il selfie poi postato nella sua Facebook che ha scatenato la pioggia di insulti nella reteRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciOltre 13.500 commenti offensivi in venti ore: sono stati scritti sui social della deputata ravennate del Pd Ouidad Bakkali sotto una foto che aveva postato e che la ritraeva alla manifestazione di sabato contro la remigrazione. Commenti che Bakkali ha deciso di leggere durante la seduta a Montecitorio. "I miei social - sottolinea - sono stati inondati anche di insulti razzisti, che mi invitano ad andare a casa. Peccato che casa mia sia qui". "Fossa comune per te e la tua famiglia", "A casa, zingara", "Troia, remigrati", "La beduina ha parlato", "scimmia", "gli piace proprio farsi stuprare", "farete una brutta fine", "sparati", "sappiamo dove vivete", sono solo alcuni degli insulti citati in aula. "Noi - sostiene Bakkali - dobbiamo essere molto attenti a quello che sta succedendo nel Paese, anche nelle piattaforme che sono in questo momento totalmente irresponsabili rispetto al livello e alla quantità di odio che si sta riversando. Certamente Futuro nazionale sta facendo questo lavoro, lo fa perché è parte del nutrimento della sua base: ovvero aizzare i penultimi contro gli ultimi, aizzare sentimenti di odio, razzisti, misogini". Sul fenomeno migratorio Bakkali si esprime con chiarezza. "È qualcosa di molto serio, - spiega - di complesso, che va gestito con strumenti concreti, con i principi di legalità, di buon governo, quello che non abbiamo visto in questi anni e che certamente non vedremo nella proposta vannacciana che inneggia a deportazioni senza specificare chi riguarderanno". Solidarietà è arrivata a Bakkali dal presidente della Regione, Michele de Pascale. "Questa - scrive sul suo profilo fb - non è critica politica. È odio. È intimidazione. Conosco Ouidad da tanti anni e a lei mi lega una profonda amicizia. Abbiamo lavorato fianco a fianco, condividendo responsabilità istituzionali e impegno politico. Conosco il suo impegno, la sua passione, il suo amore per questo Paese. Colpire una persona, per le sue origini o per le idee che esprime significa colpire i valori fondamentali della nostra democrazia". Solidarietà anche da Linea Rosa:"‘A Ouidad, nostra amica e alleata di tante battaglie, e all’onorevole Bakkali, che oggi rappresenta le istituzioni democratiche del nostro paese, vanno il nostro abbraccio e la nostra solidarietà". La Cgil di Ravenna infine sottolinea il "coraggio e la determinazione" con cui alla Camera Bakkali ha denunciato "l’inaccettabile campagna di che ha coinvolto lei e i suoi familiari.
Bakkali contro la remigrazione. Travolta da folli insulti razzisti
Sotto una foto postata dalla deputata oltre 13.500 commenti choc. Lei: "Si aizzano odio e misoginia"










