| 18 Giugno 2026 03:01 |
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(Adnkronos) – Bilancio positivo, clima disteso, e un asse con Washington che – nonostante le turbolenze delle settimane precedenti – sembra reggere, a detta della premier. Giorgia Meloni lascia Evian soddisfatta. “Un vertice importante”, lo definisce nella conferenza stampa di chiusura, ringraziando il padrone di casa Emmanuel Macron per l’organizzazione del G7. Dopo due giorni di lavori sulle rive del Lago Lemano, la presidente del Consiglio consegna ai cronisti la sua lettura del summit dei Grandi della Terra: tra gli elementi che rivendica c’è soprattutto “l’unità del gruppo” sui dossier più delicati, a partire dall’Ucraina. Un segnale che Meloni considera particolarmente significativo e che porta con sé in vista dell’imminente Consiglio europeo di Bruxelles.
Uno dei capitoli più attesi era quello sui rapporti con Donald Trump, dopo settimane di frizioni tra Roma e Washington sul dossier iraniano. Meloni prova a sgombrare il campo da qualsiasi ipotesi di gelo, nonostante le frecciatine del tycoon (“Sono stato abbandonato…”): “Ho trovato il rapporto immutato, nel senso che non c’è stato tra noi neanche bisogno di parlare. Non ci sono state tra noi recriminazioni” né “abbiamo parlato di quello che è successo nelle ultime settimane”. E spiega la natura del suo legame con il capo della Casa Bianca: “Io e Donald abbiamo un carattere abbastanza forte, siamo due persone che difendono con determinazione il loro interesse nazionale. Non c’è bisogno che ci chiariamo quando non siamo d’accordo su qualcosa, poi alla fine ognuno capisce ovviamente quale può essere il punto di vista dell’altro e quindi siamo ripartiti direttamente parlando di quello che va fatto nei prossimi mesi con la stessa naturalezza con cui lo facevamo fino all’ultima volta che ci siamo incontrati prima di questa occasione”. Prima della conferenza stampa finale, Meloni ha avuto un nuovo colloquio con Trump: le immagini diffuse da Palazzo Chigi mostrano la premier sorridente mentre si intrattiene con il presidente degli Stati Uniti, seduta al suo fianco su un divanetto del Royal Hotel.












