Labomar, azienda trevigiana di integratori alimentari delistata due anni fa da Piazza Affari, ha chiuso il 2025 con ricavi in crescita del 34% a 135 milioni, di cui il 60% generato sui mercati esteri, come spiega a MF-Newswires il fondatore e amministratore delegato Walter Bertin. «Il 2025 è stato un anno di forte crescita e di consolidamento del modello industriale.
Le acquisizioni realizzate sono oggi pienamente operative e lavorano come un"unica piattaforma industriale.
Questo ci consente di posizionarci come una delle realtà più diversificate nel panorama europeo della nutraceutica».
Il trend, ha spiegato il manager, è proseguito nell"esercizio in corso, che «si è aperto in continuità con il percorso di crescita dello scorso anno.
Guardando al medio termine, le prospettive restano orientate a uno sviluppo strutturato, facendo leva su innovazione, internazionalizzazione e capacità industriale.







