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Ci sono numeri che raccontano una crescita e numeri che raccontano una trasformazione. Nel caso di Labomar, il fatturato salito a 135 milioni di euro nel 2025, in aumento del 34% rispetto all'anno precedente, rappresenta entrambe le cose. Da un lato certifica il miglior risultato nella storia del gruppo fondato da Walter Bertin a Istrana nel 1998; dall'altro fotografa l'evoluzione di una realtà che negli anni ha progressivamente ampliato il proprio raggio d'azione ben oltre i confini del Nordest, costruendo una presenza industriale che oggi si estende tra Italia, Canada, Spagna e Finlandia.
Il gruppo attivo nella ricerca, sviluppo e produzione conto terzi di integratori alimentari, dispositivi medici, farmaci, alimenti a fini medici speciali e cosmetici funzionali - in queste settimane - ha annunciato i numeri dell'esercizio scorso, chiuso con ricavi pro forma pari a 135 milioni di euro e un Ebitda adjusted pro forma di 27 milioni. Un risultato sostenuto anche dalla crescente internazionalizzazione del business: il 60% del fatturato viene infatti generato sui mercati esteri, rispetto a una quota che solo pochi anni fa si attestava attorno alla metà dei ricavi complessivi.










