L"export nazionale tiene e nel 2025 ha totalizzato 643 miliardi di euro, in crescita del 3,3% in valore e dello 0,7% in volume, con una performance migliore rispetto ai principali partner europei.
Questo è quanto emerge dal nuovo brief della «direzione strategie settoriali e impatto» di Cassa Depositi e Prestiti che analizza l"evoluzione delle esportazioni italiane nel nuovo contesto geoeconomico internazionale.
Dallo studio emerge che il modello d"integrazione affermatosi dagli anni "90 è oggi in fase di superamento, senza che ciò abbia compromesso l"intensità del commercio globale. «L"Europa sta rispondendo con una politica industriale selettiva, inaugurando un nuovo corso ispirato ai principi dell"autonomia strategica e della sicurezza economica, come dimostrano iniziative quali l"Industrial Accelerator Act e lo European Defence Industrial Programme», è riportato nello studio. «L"Ue sta attuando una strategia di diversificazione commerciale attraverso la definizione di accordi di libero scambio finalizzati a rafforzare le relazioni con economie del Sud globale geopoliticamente non ostili e con medie potenze like-minded (allineate, ndr)».In questo contesto l"Italia conferma una forte capacità di tenuta grazie a un export altamente diversificato sotto il profilo merceologico e dei mercati di sbocco, nonché a una strategia competitiva fondata sulla differenziazione qualitativa rispetto alla concorrenza in nicchie di mercato globali.










