Tredici sistemi integrati, 41 aeroporti (nessuno nuovo in previsione), lo sviluppo dell’intermodalità (cioè la connessione tra scali e reti ferroviarie) e al 2035 una previsione di 22,3 milioni di passeggeri tra Napoli e Salerno, con lo scalo di Pontecagnano in tutte le previsioni sopra i cinque milioni. Dopo mesi di indiscrezioni (più o meno interessate e in maggioranza farlocche) e anni di lavoro è arrivato il piano nazionale degli aeroporti 2026-2035 che porta la firma del ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, ma anche quella dell’ex viceministro Galeazzo Bignami (la cui opera nel mondo aereo è stata sempre molto apprezzata) che fino a dicembre del 2024 ha avuto la delega agli aeroporti (ora in capo allo stesso ministro) prima di diventare capogruppo di Fdi alla Camera, oltre che dell’altro viceministro Rixi, del presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, e dei vertici tecnici di ministero e dell’Enac. Un documento - che ora affronterà il lungo percorso tra Parlamento e conferenza Stato-Regioni - che disegna il futuro del trasporto aereo in dieci anni che saranno strategici sia per le prospettive di crescita, sia per le tante novità sulla mobilità nei cieli e nello spazio.
Aeroporti, il Sud che vola: boom di Napoli e Salerno
Tredici sistemi integrati, 41 aeroporti (nessuno nuovo in previsione), lo sviluppo dell’intermodalità (cioè la connessione tra scali e reti ferroviarie) e al 2035 una...







