Il neo CT della Tunisia Hervé Renard ha rivolto il suo primo discorso ai calciatori, toccando corde non solo calcistiche: “Lo sapete se tornassimo a casa oggi, cosa succederebbe. Sì, perché sono tutti arrabbiati. È normale”.
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Hervé Renard quasi non ci credeva, quando ha ricevuto un paio di giorni fa la telefonata della Federcalcio della Tunisia, che gli chiedeva se fosse disponibile a sostituire sulla panchina della nazionale Sabri Lamouchi, fatto fuori clamorosamente dopo la prima partita persa disastrosamente ai Mondiali per 5-1 contro la Svezia. L'iconico tecnico francese è tornato dunque in pista a due mesi esatti dal suo esonero dall'incarico di CT dell'Arabia Saudita, che aveva qualificato ai Mondiali e che ora è allenata da Georgios Donis (ha pareggiato 1-1 all'esordio con l'Uruguay).
Il 57enne Renard ne ha viste di ogni tipo in carriera ed è anche un vincente: ha trionfato in Coppa d'Africa nel 2012 con lo Zambia e nel 2015 con la Costa d'Avorio, diventando l'unico allenatore a vincere la competizione con due nazionali diverse. Hervé è un conoscitore di anime prima che di calciatori, e il suo primo discorso ai calciatori della Tunisia dimostra come il suo lavoro sarà prima di tutto di ricostruzione psicologica, dopo la disfatta all'esordio. Hervé Renard durante il primo allenamento con la Tunisia ai Mondiali Il discorso di Hervé Renard ai calciatori della Tunisia: "Non tutto è da buttare" "Adesso bisogna andare avanti, perché nel calcio non c'è tempo da perdere – è l'attacco del discorso davanti a tutta la squadra, ripreso in un video – Quindi bisogna ritrovare la carica. So che è dura. Arriviamo qui con le gambe pesanti, ancora un po' più pesanti del solito, perché fa male alla testa. Abbiamo giocato, sappiamo cosa significa (è lui stesso un ex calciatore, ndr), ma quando si è professionisti bisogna saper reagire. Io ho riguardato ancora la vostra partita mentre venivo qui. Non è tutto da buttare. Non è che perché il punteggio, a volte… non sempre riflette l'andamento della partita. Sull'1-0, quando eravate sotto, avete avuto un'occasione. Forse c'era un leggero fuorigioco, poi ne avete avuta un'altra. Dopo prendete il secondo gol, ed è il calcio che va così, si accumulano gli errori".











