Il retroscena sul nuovo commissario tecnico della selezione, è stato reclutato lunedì pomeriggio quando era tutto pronto per l’esonero di Sabri Lamouchi. “Ma se n’è andato?”.
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L'esonero di Sabri Lamouchi, sollevato dall'incarico di ct della Tunisia dopo la sconfitta pesante ai Mondiali con la Svezia, ha fatto molto rumore. L'ex allenatore ha pagato per il risultato mortificante al debutto ma, più ancora, per una situazione esplosiva all'interno dello spogliatoio e il dissenso per le sue scelte. Al suo posto è stato chiamato Hervé Renard, reclutato in fretta e furia nel tentativo di mettere assieme i cocci e superare almeno il girone. Lunedì pomeriggio, quando ormai era tutto pronto per il ribaltone, il neo tecnico ha ricevuto una telefonata abbastanza curiosa per sondare la sua disponibilità. "Mister, conosce la nazionale tunisina?", è la frase che gli è arrivata dall'altro capo del filo e lo ha lasciato un po' interdetto. La sua prima reazione è stata semplice e diretta: "Ma Sabri se n'è andato?". Aveva già capito l'antifona… e da lì la matassa s'è sbrogliata fino a trovare l'intesa.
Accordo fino al termine dei Mondiali La notizia che ha reso ufficiale il licenziamento di Lamouchi ha, di fatto, dato il via libera alla nuova operazione. E a Renard non è rimasto altro che preparare i bagagli, salire sul primo aereo disponibile e fare rotta verso il ritiro delle Aquile di Cartagine. "La Federazione tunisina di calcio annuncia la nomina di Hervé Renard come commissario tecnico della Nazionale fino al termine dei Mondiali 2026 – si legge nella nota ufficiale della Federazione -. L'allenatore inizierà il proprio incarico a partire dalla serata di oggi, mantenendo le stesse condizioni economiche. L'accordo prevede inoltre l'apertura di una trattativa al termine della partecipazione ai Mondiali, con l'obiettivo di avviare una collaborazione a lungo termine basata su precisi traguardi sportivi".










