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Ultimo aggiornamento: 21:24

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“È un tema che non mi sono posta. Mi pare che il movimento dell’onorevole Vannacci abbia già dichiarato la sua indisponibilità ad allearsi con il centrodestra, il che mi sembra abbastanza in continuità con il lavoro che sta facendo finora, perché quando si vota cinque volte contro la fiducia al primo governo della storia guidato da una persona di destra non si vuole dare una mano“. In conferenza stampa al termine del G7 di Evian, in Francia, Giorgia Meloni ostenta nonchalance a chi le chiede dei rapporti con il partito del generale, che vola nei sondaggi drenando consensi dalla coalizione di governo (e in particolare alla Lega). Lungi dall’aprire a Vannacci, la premier parla come se l’accordo elettorale sia già da escludere: “Mi pare che Futuro nazionale abbia chiuso all’alleanza con il centrodestra, poi io non mi sto ponendo il problema adesso. Io penso che il modo migliore per vincere le prossime elezioni sia governare bene, il resto sono alchimie. E io non mi occupo di alchimie”, dice. Ma non rinuncia a una stilettata all’ex vicesegretario leghista, accusandolo, come già ha fatto in Parlamento, di fare il gioco del “nemico”: “Vedo una certa funzionalità per la sinistra in questo, lo considero abbastanza normale, considero molto meno normale che si voglia essere funzionali a questo quando ci si dichiara di destra”. Parole a cui il leader di Fn, contattato dall’Ansa, risponde beffardo: “Ma a chi sta parlando la premier? Se vuole parlare con me, mi contatti“.