“Forest – Il futuro ha radici antiche”: arriva nelle sale il documentario che svela i segreti e la complessità della gestione dei boschi raccontando l'evoluzione della bioeconomia forestale

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Esiste un universo vegetale che popola le nostre montagne, un ecosistema che l’immaginario collettivo tende a cristallizzare in una statica cartolina verde da contemplare a distanza. A scardinare questa visione superficiale arriva nelle sale italiane Forest – Il futuro ha radici antiche, il nuovo lungometraggio documentaristico firmato dai registi Giorgia Lorenzato e Manuel Zarpellon.

Prodotto da Cineblend, l’opera cinematografica ha inaugurato un tour nazionale che toccherà regioni chiave come Lombardia, Veneto, Liguria, Friuli-Venezia Giulia e Piemonte, portando il grande pubblico dietro le quinte della selvicoltura contemporanea. A questo link è possibile consultare l’elenco delle date.

La narrazione pianta le sue radici sul Monte Meletta, nel territorio comunale di Gallio, sull’Altopiano dei Sette Comuni: un’area geografica profondamente mutilata dalle devastazioni della tempesta Vaia e dal successivo, altrettanto distruttivo, attacco da parte del bostrico, il piccolo coleottero che ha trovato negli abeti rossi abbattuti il nutrimento ideale per proliferare a dismisura.