Ho saputo che R., 12 anni, è stato bocciato perché quest’anno è andato poco a scuola e perché quando andava non “aveva voglia”.
Ti ho conosciuto caro R., eri un bambino simpatico, dallo sguardo vispo, con una sana curiosità.
Certo non ho mai immaginato che diventassi il primo della classe e un domani un avvocato, un chirurgo ma sognavo solo che diventassi un cittadino onesto, altruista, sensibile. E invece ti hanno bocciato.
Ma son venuti a casa tua a chiederti perché non venivi a scuola? Hanno visto quanti libri hai in casa? Sanno dove vai in vacanza? Ti hanno chiesto qualche volta “come stai?”. Forse credono ancora che ci siano quelli che “hanno voglia” e i “lazzaroni”?
Sai caro R. mi vergogno di essere un maestro di una Scuola (quella italiana) che ancora boccia.







