Dall'alto a sinistra in senso orario: Vittorio Nocenzi, lo spettacolo del palco di Pratolino, Luca Carboni (foto Francesco Prandoni) e gli Elio e le Storie TeseVaglia (Firenze), 17 giugno 2026 – “Com’è possibile che un parco sia un Pratolino, dovrebbe essere un Pratolone”, scherzano gli Elio e le Storie Tese durante la presentazione, anche se in video, del MusArt Festival 2026. Una undicesima edizione che per la terza volta trova spazio al Parco Mediceo di Pratolino e che porta la musica all’ombra dell’Appennino del Giambologna dal 28 giugno al 26 luglio.
Ma non solo Elio e Le Storie Tese, ad essere protagonisti saranno anche Alfa, che saluta con «Ciao bella gente», e un Vittorio Nocenzi che ricorda la «qualità del cartellone» di questa edizione. Ma soprattutto, protagonista di questa presentazione del Festival è Luca Carboni, che alla Locanda del Parco, in compagnia di Stefano Baragli, racconta la sua gioia nel poter portare «il concerto in luoghi speciali come questo». Perché Luca Carboni toccherà Pratolino proprio il 24 luglio alle 21,15 con il suo “Rio Ari O Live”. Un tour che celebra la famosa intro di “Ci stiamo sbagliando”, ma che non lascia indietro le tante hit di un cantautore che ha fatto la storia della musica italiana. E allora ecco che torneranno “Mare mare”, “Luca lo stesso” e “Ci vuole un fisico bestiale”. Insomma 40 anni di musica e non sentirli, partendo però «con Primavera, che è un inno a ripartire più volte». Ed è anche un ritorno, per Carboni, molto importante, perché è la ripartenza «dopo un momento difficile della mia vita», ovvero la cura di quel tumore ai polmoni che gli era stato diagnosticato nel 2022.









