Sarebbero passati da un’apertura nella rete del Parco dell’Aniene i due anarchici indagati per l’attentato ai cavi della linea Roma-Firenze del 14 febbraio. Il comunicato di rivendicazione pubblicato dalla Grecia.

Prima la riunione del "gruppo di affinità" nel casolare fra i boschi di Vicovaro, nella città metropolitana di Roma, a luglio, poi, nell'inverno successivo, l'azione. Diretta, a colpire l'obiettivo, secondo "pratiche che appartengono solo all'anarchismo", come sottolinea durante l'incontro Micol Marino, triestina classe 1987 e, insieme a Nico Aurigemma, una dei due anarchici accusati di aver piazzato l'ordigno che lo scorso 14 febbraio ha danneggiato i cavi dell'Alta Velocità fra la Capitale e Firenze paralizzando il traffico ferroviario di tutta Italia. Quel sabotaggio, rivendicato con un comunicato carico di rabbia contro lo Stato, contro le aziende produttrici di armi e le Olimpiadi di Milano-Cortina, è al centro dell'inchiesta della procura di Roma che ha portato a sette misure cautelari nei confronti di militanti della A cerchiata con l'accusa di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico.

Il gruppo di affinità pronto all'azione diretta Fra l'11 e il 13 luglio 2025 il gruppo si ritrova in un casolare apparentemente abbandonato, ma da tempo sorvegliato dalla polizia, sui colli che cingono Roma ad est. Ci sono anarchici provenienti da tutta Italia. Aurigemma e Marino fanno parte del gruppo del Bencivenga Occupato (sgomberato nella mattinata di ieri, martedì 16 giugno) e insieme a loro anche Stefano Marri, Francesco Benedetti e Arnau Vallet i Casadevall, spagnolo. C'è poi Luna Fratini, residente nel vicino comune di Sambuci, Giulia Vidotto, da Bologna, Martina Franchi e Maria Francesca Giordano, del circuito anarchico di Milano. Le discussioni teoriche si intrecciano a quelle pratiche su come entrare in azione: trasporto dei singoli componenti, non usare treni, nascondere i circuiti e i detonatori all'interno di oggetti di uso comune. Sono le premesse dei movimenti fra il 13 e il 14 febbraio documentati dagli inquirenti. I movimenti di Aurigemma e Marino ripresi dalle telecamere Sono le telecamere di sorveglianza sulla strada a riprendere i movimenti di Aurigemma e Marino nei pressi del centro sociale Bencivenga. Già dalle prime ore del pomeriggio del 13 febbraio, Aurigemma arriva a bordo di una motocicletta, mentre Marino viene vista mentre porta delle "buste con all'interno del materiale voluminoso" dalla sua auto allo spazio occupato. Poi, per un po', niente. Nessun movimento fino alle 00:41 del 14 febbraio, quando Aurigemma porta dentro il Bencivenga la sua moto, forse a causa della pioggia che si abbatte su Roma e che rende meno nitide le immagini.