La digos di Roma e di altre città sta eseguendo in queste ore sette misure cautelari a carico di attivisti anarchici, perquisizioni anche al Bencivenga Occupato. L’accusa è di associazione finalizzata al terrorismo e del sabotaggio ai cavi dell’Alta Velocità dello scorso 14 febbraio.

Il danneggiamento ai cavi dell’Alta velocità e il materiale utilizzato nel sabotaggio

Dall'alba di oggi, martedì 16 giugno, la Digos sta eseguendo sette misure cautelari, fra custodia cautelare in carcere e arresti domiciliari, contro attivisti anarchici indagati dalla procura di Roma con l'accusa di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico. Il procedimento è in stretto raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione in quanto le indagini sono estese a varie aree d'Italia, da Bologna a Napoli, a Cesena a Milano. Secondo i pubblici ministeri, i sette avrebbero "costituito e organizzato una compagine criminale o gruppo di affinità connotato dallo scopo di compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico". Fra questi atti ci sarebbe anche il sabotaggio alla linea dell'Alta Velocità Roma-Firenze del 14 febbraio 2026.