Era almeno dal settembre del 2024 che la polizia aveva messo sotto controllo un casolare di campagna a Sambuci, vicino Vicovaro, alle porte di Roma: il vecchio «Improbabile Squat», un’occupazione che ebbe breve vita oltre dieci anni fa. Gli investigatori pensavano che lì potesse nascondersi un militante anarchico ai tempi latitante, Salvatore Vespertino, Ghespe, poi arrestato nel febbraio successivo in Spagna. Da lì il monitoraggio non si è mai interrotto ed è così che gli uomini della questura hanno scoperto l’esistenza di un incontro avvenuto nel weekend tra l’11 e il 13 luglio del 2025.

La polizia ha registrato tutto. Ci sono anche le immagini (prontamente diffuse). Nove persone in campagna a discutere, secondo gli inquirenti, di «certe pratiche»: azioni dirette, attentati. Come i due avvenuti lo scorso 14 febbraio alle linee dell’alta velocità sulla Roma-Firenze e sulla Roma-Napoli – 455mila euro di danni – e rivendicati sui siti d’area anarchica. Dove, sempre ieri, sono peraltro apparsi i comunicati sul danneggiamento alla linea Brennero-Verona del 29 maggio.

I PM DI ROMA avevano chiuso il fascicolo e inviato gli atti al gip già lo scorso 18 aprile, ma l’operazione è scattata solo ieri mattina. Proprio mentre il tribunale di sorveglianza di Roma sta decidendo cosa fare del ricorso presentato dal Alfredo Cospito contro il regime di 41 bis a cui è sottoposto: l’udienza c’è stata venerdì, il giudice si esprimerà a giorni. Il teorema, espresso in quasi tutte le inchieste sugli anarchici degli ultimi anni, è che lui sia capo e ispiratore di questo gruppo, che non è la Federazione Anarchica Informale ma un’area contigua.