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Il ristorante di Montecarotto

Montecarotto (Ancona), 17 giugno 2026 – Nuova e cruciale tappa per il futuro produttivo ed economico del cuore vitivinicolo delle Marche. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ufficialmente rinnovato l’opportunità di acquisire gli asset della storica cooperativa Terre Cortesi Moncaro, pilastro dell’identità agraria regionale fondato nel 1964. Sotto la direzione del Commissario Liquidatore, Giampaolo Cocconi, ha preso il via il secondo esperimento d’asta nell’ambito della procedura di liquidazione coatta amministrativa dopochè la prima era andata in parte deserta. La gestione della vendita telematica asincrona è affidata a Gobidreal.it, piattaforma specializzata del network internazionale Gobid Group. Gli investitori avranno tempo fino al 27 luglio prossimo alle 21 per presentare le proprie offerte irrevocabili d'acquisto. Il nuovo tentativo di vendita presenta una formula flessibile studiata per attrarre player di diverse dimensioni: i 33 lotti disponibili permettono infatti di competere sia per gli interi comparti aziendali sia per singoli elementi, come vigneti, immobili commerciali o macchinari. L'appeal dell'operazione è ulteriormente rafforzato da un prezzo di partenza ribassato del 20% rispetto al primo esperimento. I fari della procedura sono puntati soprattutto sui rami d'azienda e sui poli nevralgici della produzione marchigiana. Tra questi spicca la cantina di Acquaviva Picena, presidio strategico nel sud delle Marche dotato di un opificio industriale completo per la vinificazione dei grandi rossi, a partire dal Rosso Piceno. Altrettanto centrale è la cantina di Camerano, autentica roccaforte del Rosso Conero, forte di una maestosa bottaia capace di ospitare e affinare circa tremila ettolitri di vino pregiato. A questi complessi si aggiunge l'importante comparto enoturistico concentrato nel territorio di Montecarotto, che include un suggestivo complesso di ristorazione (ex Erard) ricavato da un'ex casa colonica ristrutturata, punti vendita, spazi degustazione e una splendida bottaia sotterranea destinata alla custodia di barriques e spumanti metodo classico. Il patrimonio agricolo, logistico e rurale si estende su decine di ettari che toccano i Comuni di Montecarotto, Rosora, Castelplanio e Poggio San Marcello. Tra i lotti più rilevanti si nota un maxi-lotto a Poggio San Marcello con oltre 10,5 ettari di terreni vitati a Verdicchio, Chardonnay, Sauvignon, Trebbiano e Incrocio Bruni, oltre a boschi, ampie volumetrie logistiche e numerosi ex fabbricati rurali circondati dal verde, ideali per essere riqualificati. L'intera operazione è supportata dall'infrastruttura tecnologica di Gobid Group, guidato dal ceo Andrea Giorgio. Player internazionale nel remarketing industriale con oltre 2 miliardi di euro di asset gestiti e 189 tribunali affiliati, il gruppo unisce la sede legale di Milano a quella operativa marchigiana di Matelica e a quella spagnola di Malaga. Tutti i dettagli sui singoli lotti, l'Avviso di Vendita e l'accesso alla Virtual Data Room sono consultabili direttamente sul portale Gobidreal.it.