Un cantiere tormentato, non c’è che dire. A dicembre 2022 la consegna dei lavori e l’annuncio di una Manifattura Tabacchi innovativa e all’avanguardia grazie all’arrivo del Cnr. Chiusura lavori: marzo 2025. Siamo invece a giugno 2026 e in effetti dopo un po’ di tribolazione, si vede finalmente la luce, anche perché la mannaia del timer imposta dal Pnrr ha decretato un oggettivo acceleramento. Perché tutto questo ritardo? Ad esempio per l’iter complesso consumato nell’approvazione delle perizie di variante richieste dalla Soprintendenza. Infissi, impianti, arredi interni, arredi esterni: tutto è dovuto passare attraverso la cruna dell’ago della Soprintendenza.
Ma adesso finalmente, ci siamo. Non sperate tuttavia di vedere il cuore urbano del quartiere Libertà popolarsi di ricercatori, scienziati, professionisti e partner internazionali: per il trasferimento del Cnr nei locali della Manifattura ci vogliono almeno due anni. Perché tutto questo tempo? Perché non parliamo del trasloco di una attività qualsiasi, un negozio, un’azienda, un semplice condominio. No, no: trasferire laboratori del genere implica cura e attenzione, una procedura rigorosa , il coinvolgimento di svariati uffici, i collaudi. Realisticamente, la piccola grande comunità del Cnr (un migliaio di persone alla fine dovrebbe occupare i nuovi spazi) non si insedierà al Libertà prima del 2028. Si protrae dunque l’attesa del rinnovamento sociale ed economico del quartiere, che questa operazione porta con sé come potente corollario.










