Arezzo, 17 giugno 2026- Arezzo è pronta per il “Guido Day”: l’eccellenza nella musica sarà protagonista tra incontri, concerti e mostre per l’undicesima edizione del Premio Internazionale Guido d’Arezzo, prestigioso riconoscimento conferito a personalità e realtà musicali di rilievo. Domenica 21 giugno in programma una intera giornata di eventi, presso la Sala di Giustizia del Palazzo Vescovile di Arezzo (piazza del Duomo 1), al mattino, dalle ore 10.30 il seminario “La formazione professionale dei musicisti”, ma anche di attori e ballerini con il professore della Scuola di Musica, Teatro e Danza dell’Università del Michigan, Jonathan Kuuskoski, per proseguire nel pomeriggio con i saluti istituzionali (ore 15.30), l’inaugurazione della mostra digitale “La mano guidoniana: il primo software musicale” (ore 16), il conferimento del premio (16.30), la tavola rotonda “La voce, il segno e la memoria” (ore 17), e il concerto di musica medievale dei Murmur Mori (ore 18.30).

Istituito nel 2016 grazie all’impegno di Slavka Taskova-Paoletti, il Premio, promosso dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo, si è affermato negli anni come punto di riferimento nel panorama musicale internazionale. Il riconoscimento, realizzato dallo scultore Alessandro Marrone, raffigura una spirale di DNA che si trasforma in scrittura musicale: un potente simbolo dell’universalità del linguaggio sonoro. Due i premiati del 2026: il Concorso “Gianfranco Barulli” C.A.L.C.I.T. per la promozione da 32 anni della cultura musicale, la valorizzazione dei giovani talenti e per la finalità sociale di raccolta fondi destinati a finanziare servizi socio-sanitari, e Cesarino Ruini, professore dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, dove ha tenuto le cattedre di Storia della Musica medievale e rinascimentale e di Paleografia musicale nella Scuola di Lettere e Beni culturali. Il suo prezioso contributo nel campo della ricerca e nella trattatistica musicale medievale, con particolare riguardo a Guido d’Arezzo e all’eredità del suo pensiero nella teoria musicale medievale, ha fatto avanzare le conoscenze scientifiche e la sua divulgazione ad un pubblico ampio, compresi i lettori più giovani.