Dopo aver criticato il generale, il consigliere di Trieste è entrato nel suo partito. Tra il 2021 e il 2022 è stato arrestato due volte

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Ugo Rossi, consigliere comunale a Trieste e ingegnere, classe 1991, è stato uno dei delegati all’assemblea costituente di Futuro Nazione con Roberto Vannacci. È stato uno dei primi, lo scorso marzo, a confluire nel movimento creato dall’europarlamentare, nonostante pochi mesi prima avesse espresso opinioni non favorevoli rispetto alla sua figura politica. E per averlo detto siamo stati diffidati. È entrato in politica con il Movimento 5 Stelle, da cui poi è fuoriuscito, ha provato ad avvicinarsi a Fridays for Future e poi è approdato nel partito 3V (Vaccini, Vogliamo Verità), di cui ora si sono perse le tracce.Con questo partito, nel 2021, si è candidato sindaco di Trieste non riuscendo però a raggiungere l’obiettivo ma prendendo abbastanza voti per arrivare nel Consiglio comunale cittadino, dove siede tuttora. Prima di passare in Futuro Nazionale era in Insieme Liberi, è schierato al fianco della Russia e dopo il suo passaggio nel partito del generale ha dichiarato: “Penso che il generale possa essere per l’Italia quello che Putin è stato per la Russia: risollevare questo Paese dalle ceneri”.È stata una delle voci più persistenti dei movimenti che in quegli anni contestavano le misure governative, come i Green Pass. Nel settembre 2021, prima delle elezioni a Trieste, si era schierato dalla parte di due persone che non volevano indossare la mascherina all’interno di un ufficio postale. Alla richiesta dei carabinieri di esibire i documenti, Rossi si era rifiutato e l’alterco si era trasformato “in un vero e proprio scontro fisico”, come si legge in un comunicato dell’epoca dell’Arma. Per quei fatti venne arrestato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate, in quanto i due carabinieri si erano fatti refertare al pronto soccorso.