L’estate italiana riserva sempre notti magiche. Neanche quest’anno, però, le passeremo inseguendo un gol ai Mondiali. Dopo la sconfitta nello spareggio di qualificazione alla Coppa del mondo Fifa 2026, la domanda sorge spontanea: cosa guarderemo nelle lunghe serate passate seduti a un tavolino del chiosco paesano? Per chi scommetteremo, piangeremo, festeggeremo, in questi Mondiali? Tra chi ha deciso di appendere la maglia da tifoso al chiodo e chi, per amore del calcio, sognerà comunque, forse guardando Curaçao, una cosa è certa: nemmeno in questa edizione mancano le polemiche.
Visti non concessi (anche ad arbitri autorizzati dalla Fifa), controlli basati su bias etnici, tifosi respinti alle frontiere, la guerra tra Usa e Iran e le conseguenti difficoltà logistiche per la nazionale di Teheran, i prezzi dei biglietti accessibili solo ai ricchi e un'organizzazione che ha sollevato critiche in molti paesi.
È il Mondiale più globale di sempre, ma anche quello che secondo molti sembra escludere di più. Abbiamo chiesto ai nostri lettori e alle nostre lettrici, nella newsletter quotidiana Oggi è Domani, se seguiranno comunque quest’edizione. E se abbia senso boicottarla come forma di protesta.













