Alcuni materiali, eccezionali, sono in grado di sposare storia geologica e architettura. È il caso della Pietra Santafiora, estratta nel cuore della Maremma grossetana, a Manciano, all'interno di un'imponente cava a cielo aperto.
Questa storica realtà toscana è entrata recentemente a far parte del portfolio di Margraf, azienda leader nel settore lapideo che quest'anno celebra ben 120 anni di attività, puntando sempre su eccellenza e innovazione tecnologica.
La Pietra Santafiora si distingue per una colorazione dorata calda e naturale, arricchita da sfumature cangianti che richiamano i riflessi della sabbia. La vera particolarità di questo materiale risiede tuttavia nella sua composizione: le lastre sono molto compatte, resistenti, naturalmente antigelive e sono spesso attraversate da stratificazioni, antiche milioni di anni, di alghe, ciottoli o conchiglie fossili, tra cui spicca l'ostrea. E oltre alle lastre più uniformi anche queste sezioni ricche di ostree e ciottoli, una volta lavorate e sapientemente lucidate, vengono ricercate per la creazione di pannelli decorativi, capaci di trasformare la pietra in un quadro naturale.
Pietra Santafiora, Eataly
Per il mondo dell'architettura e del design d'interni, la Pietra Santafiora rappresenta un materiale dalle potenzialità assodate, ma ancora in parte tutte da scoprire. La sua versatilità è assicurata anche dalle diverse tipologie di lavorazione superficiale: dalla finitura grezza a quella lucidata, alla versione martellata (bocciardata) o spazzolata.








