Secondo alcune fonti il memorandum è "formulato in modo che possa venderlo politicamente a opinione pubblica". E l'intelligence avverte. "Con chiusura Hormuz data a regime arma più potente del nucleare".

Un testo vago, con un linguaggio generico e privo di dettagli operativi. Così fonti dell'amministrazione Usa miminizzano la reale porta del memorandum di intesa con l'Iran. Secondo alcune fonti, il testo, ancora non pubblicato ufficialmente, punta a creare un quadro politico flessibile in vista dei negoziati e della firma ufficale dell’accordo in Svizzera, lasciando però aperti numerosi interrogativi sui reali impegni delle parti, dalle sanzioni al nucleare fino alla gestione dei fondi iraniani congelati. "Non si dovrebbe leggere troppo nel linguaggio utilizzato nel memorandum", sostiene con la Cnn una delle fonti, descrivendo come un 'documento politico' il testo dell'accordo, che secondo quanto rivelato dal vice presidente JD Vance è lungo appena una pagina e mezzo.

Le fonti ammettono che il team negoziale del presidente ha "formulato un linguaggio che permetta all'Iran di dire quello che deve dire per la sua politica interna". Ma avvisano che non riflette gli impegni cruciali assunti dall'Iran attraverso i canali di trattative riservate, cosa sempre destinata a dare agli iraniani maggiore possibilità di firmare l'accordo. "Quello che è più importante dell'effettivo documento è l'intesa che abbiamo tra di noi, che possiamo creare l'ambiente per procedere e parlare di tutte queste cose - proseguono le fonti - perché il testo dice che noi solleveremo le sanzioni, faremo l'accordo sul nucleare e sbloccheremo i fondi. Ma solleveremo le sanzioni - aggiungono - sulla base dei progressi. Sbloccheremo i fondi quando avremo un accordo sul meccanismo per farlo".