Il muro di auto costruito dai cittadini di Sarajevo per proteggersi dai cecchini (foto da LaPresse)
Dopo la Procura di Milano, anche quella di Vienna ha aperto un’inchiesta sul presunto coinvolgimento di cittadini austriaci nei “safari umani” di Sarajevo durante l’assedio serbo-bosniaco tra il 1992 e il 1996. La ha dichiarato il ministero della Giustizia in risposta a un’interrogazione parlamentare.
La Procura di Vienna ha aperto un'indagine nei confronti di un cittadino austriaco e di un altro individuo non ancora identificato per un loro presunto coinvolgimento nei "safari umani" di Sarajevo che si sarebbero verificati durante l'assedio delle truppe serbo-bosniache tra il 1992 e il 1996. Lo ha reso noto ieri, lunedì 18 maggio, il ministero della Giustizia del governo austriaco rispondendo all'interrogazione parlamentare presentata da Alma Zadic, portavoce per la Giustizia del partito dei Verdi. Ad oggi, il procedimento austriaco si sta svolgendo separatamente da quello italiano, poiché la Procura di Milano, che conta già quattro indagati, non avrebbe ancora inoltrato una richiesta di assistenza legale all'Austria. La risposta del ministero della Giustizia austriaco all'interrogazione











