HomeMilanoCronacaSafari umani a Sarajevo, effetto valanga dell’inchiesta: un indagato anche in AustriaAnche la Procura di Vienna mette nel mirino i “cecchini del weekend“ che spararono sui civili in Bosnia. Accertamenti pure in Belgio e in altri Paesi. Lo scrittore Gavazzeni: “I servizi segreti francesi sapevano”I partecipanti ai “safari“ avrebbero sparato sui civili intrappolati a Sarajevo nell’assedio degli anni ’90Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – L’indagine su una pagina nera della storia si allarga e arriva in Austria, dove un uomo è indagato per aver sparato contro i civili bosniaci durante l’assedio di Sarajevo degli anni ’90. Sospetti su un presunto ’cecchino del weekend’ austriaco, come riportano i media di Vienna sulla base di una stringata e “per ragioni investigative” poco dettagliata risposta del ministero della Giustizia all’interrogazione parlamentare di Alma Zadic, esponente dei Verdi. Non ci sarebbero collegamenti con l’indagine della Procura di Milano, coordinata dal pm Alessandro Gobbis, che al momento conta quattro indagati con l’accusa di omicidio volontario.
Indagine scaturita dagli esposti dello scrittore Ezio Gavazzeni, con gli avvocati Guido Salvini e Nicola Brigida, su italiani che avrebbero partecipato a una sadica caccia all’uomo, pagando per unirsi alle milizie serbo-bosniache e sparare contro i civili, tra cui donne e bambini. Tour criminali, che sarebbero partiti anche da altri Paese europei come l’Austria, al centro anche del documentario ’Sarajevo Safari’ del regista sloveno Miran Zupanic.







