Diritto
La prospettiva di una sostituzione obbligatoria e immediata delle carte d’identità cartacee aveva già messo in allerta milioni di cittadini e centinaia di uffici anagrafici. Fino a due giorni fa, infatti, il 3 agosto 2026 rappresentava una scadenza destinata a segnare la fine definitiva dei documenti cartacei ancora in circolazione, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento stesso.
La decisione assunta dal Consiglio dei Ministri in data 16 giugno 2026, tuttavia, cambia il quadro: le carte d’identità cartacee ancora valide (ovvero non scadute) continueranno a produrre effetti fino alla loro naturale scadenza per specifiche finalità, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi. Questo il testo del comunicato diffuso al termine del Consiglio:
(…) Si stabilisce che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio.










