Genova – Un aiuto contro la monotonia dei giorni che in carcere si ripetono uguali uno all’altro si può trovare nei posti più inaspettati. Anche sopra un tavolo di legno, un fazzoletto di un metro e mezzo per neppure tre metri, con il rumore plastico della pallina che rimbalza da una parte all’altra. Attorno a quel campo diviso da una piccola rete si sono raccolte aspettative di una vita diversa, speranze di integrazione, desiderio di riscatto o semplicemente di un’alternativa al trascorrere uguale delle ore. Dopo mesi di corso, oggi 17 giugno si terrà nel carcere di Marassi il primo torneo di tennis tavolo “Punto a Punto, edizione zero”. Organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica Athletic Club, che ha condotto il corso di tennistavolo per detenuti. La competizione apre simbolicamente le porte della casa circondariale alla città, coinvolgendo squadre non solo di detenuti, ma anche di agenti della polizia penitenziaria, del Municipio Bassa Valbisagno e della stessa associazione sportiva. Nata nel 1968 ad opera di Arnaldo Morino, presidente e fondatore, che l’ha guidata fino al 2025. Da quando a guidarla è Davide Mirisola, con Sergio Caviglia vice presidente e Marco Saitta consigliere. Con il trasferimento dalla storica sede di via Spataro a Sampierdarena (per volontà dei proprietari dell’immobile) alla nuova di via fratelli Cervi, al Biscione. "Interazione e inculsione nel “non luogo” per eccellenza” “Lo scorso ottobre, da un’idea del consigliere Saitta, abbiamo contatto la dirigenza della casa circondariale di Marassi, proponendo l’idea di strutturare un vero e proprio corso di tennistavolo per i detenuti – racconta Mirisola - Non è stato semplice ottenere l’approvazione della dirigenza, che ha voluto non solo conoscere di persona i vertici della società, ma ha approfondito con gli educatori e la polizia penitenziaria tutti gli aspetti, da quelli logistici a quelli sociali. Il risultato è stato di poter effettuare il corso, il venerdì pomeriggio, con i detenuti in regime di carcerazione attenuata”. Aprire un penitenziario al mondo esterno non è semplice. Ma la proposta dell’Athletic Club è stata accolta. “Hanno aderito in 17 detenuti, che si sono alternati nel corso dell’anno – continua il presidente dell’associazione sportiva dilettantistica - Alcuni di loro non hanno terminato il corso per fine pena o per ingresso in comunità”. Le lezioni sono state strutturate con un riscaldamento e basi di tecnica, oltre alla conoscenza del regolamento federale. “La sensibilità dell’amministrazione penitenziaria ha permesso che la nostra associazione potesse svolgere attività tra i detenuti – continua Mirisola - Ad oggi, ci risulta essere l’unico caso di un’associazione sportiva dilettantistica che, a proprie spese, senza un ritorno economico, fa attività in carcere. Conoscere queste persone che stanno giustamente scontando una pena all’interno di una struttura come quella penitenziaria, che si avvicinano alla “vita normale” anche attraverso lo sport, è molto emozionante. Uno dei “non luoghi” per eccellenza, diventa a pieno titolo un luogo di interazione e inclusione, un luogo dove le sbarre le porte senza maniglie, le serrature che scattano, le telecamere che guardano tutto, spariscono, rimane solo la pallina da colpire, il top spin da fare, il servizio da curare”. Il torneo Il torneo, che corona l’impegno dei detenuti che hanno preso parte al corso e ha il patrocinio del Comune di Genova, inizierà alle 15. I saluti istituzionali sono affidati a Mariacristina Tedeschi, vice direttrice del carcere di Marassi; Stefano Ferrando, responsabile degli educatori della casa circondariale; Davide Mirisola, presidente dell’Asd Athletic Club Genova; Marco Saitta, ideatore e curatore del progetto; Carlo Borella, vice presidente nazionale della Fitet (Federazione italiana tennistavolo); Arnaldo Morino, presidente del comitato regionale della Fitet; Fabrizio Ivaldi, presidente del Municipio Bassa Valbisagno. Le altre attività dell’associazione L’associazione sportiva conta attualmente 50 tesserati. Partecipa, attraverso diverse squadre, sia ai campionati regionali che nazionali. Quest’anno ha schierato vari team nei campionati master regionale, D1 e D2, vincendoli. Una squadra ha partecipato al campionato D3, annoverando fra le sue fila quello che, all’Atheltic, definiscono il loro “atleta più grande”: Franco Ascone, classe 1940, che ha chiuso il campionato con percentuale di vittorie del 47,5%. In ambito femminile l’associazione ha vinto il campionato regionale di serie C, che abbiamo vinto. Nella post season, è stata centrata la vittoria dei play off con le atlete Giovanna Novaresi, Giuseppina Voli e Laura Siccardi. Grazie a questo successo l’Athletic Club avrà due squadre in serie B nazionale il prossimo anno (una già vi ha milita). L’associazione consente ai propri associati di allenarsi liberamente, svolge attività promozionale nelle scuole e attività con ragazzi che presentano disturbi dello spettro autistico. Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica ttathleticclub@outlook.it.
Racchette e tennistavolo, il torneo che apre le porte del carcere di Marassi
Il 17 giugno la competizione che conclude il corso per detenuti organizzato dall’associazione Athletic Club Tennistavolo. In campo anche squadre di agenti peni…







