Privacy
Una nuova campagna internazionale punta a contrastare quello che i promotori definiscono un progressivo restringimento delle libertà online.
Il progetto si chiama Stop Killing the Internet e nasce per riunire organizzazioni per i diritti digitali, creator, attivisti e cittadini contrari all’espansione di sistemi di verifica dell’età, identificazione obbligatoria degli utenti e limitazioni all’accesso ai servizi online. Il movimento emerge in un momento in cui diversi governi stanno introducendo o valutando strumenti per regolamentare l’accesso alle piattaforme digitali, dal riconoscimento biometrico agli obblighi più stringenti per i social network.
Il modello è Stop Killing Games, ma con un raggio d’azione più ampio
Il nome richiama volutamente Stop Killing Games, la campagna lanciata nel 2024 dal creator Ross Scott contro la pratica di rendere inutilizzabili i videogiochi acquistati dopo la chiusura dei server ufficiali. Quell’iniziativa ha raccolto oltre un milione di firme nell’Unione Europea e ha aperto un dibattito concreto sui diritti dei consumatori digitali.







