Nel 2025 registrati meno di 16mila nati, oltre mille in meno in un anno. Il Municipio VI ha il tasso di natalità più alto, il I resta fanalino di coda.

Immagine di repertorio (iStock)

La crisi della natalità continua e colpisce a Roma più che nel resto d'Italia. Ma non in tutta la Capitale è così. Come evidenziato dai dati dell'Ufficio Statistica del Comune, in alcuni quadranti sono nati più bambini che in altri. Sia in numero assoluto che in relazione alla popolazione residente. Il municipio più prolifico nel 2025 è stato il VII con 1785 nuovi nati, ma è il VI quello con la crescita maggiore. Fanalino di coda il VIII con 662, ma preoccupa di più la crisi del I municipio.

A Roma un tasso di natalità più basso che nel resto d'Italia A Roma si fanno sempre meno figli. Nel 2025 sono stati registrati all'anagrafe 15961 nuovi nati: oltre mille in meno rispetto all'anno precedente, in cui ne sono stati segnati 17369 e oltre 4mila rispetto al 2019. Un dato ancora più importante se lo si mette a confronto con la totalità della popolazione. L'anno scorso nella Capitale si è registrato un tasso di natalità di circa 5,7 nascite ogni mille abitanti. Ben al di sotto dell'ultimo dato nazionale, del 2024, di 6,3. Fra i quindici municipi capitolini, per alcuni la crisi è più nera, mentre altri mantengono ancora dati incoraggianti. Fermo restando che da nessuna parte si è registrato un aumento delle nascite rispetto al 2024, è il municipio VII a segnare il maggior numero di nascite con 1785. Podio per il VI con 1673 e V con 1415. I municipi in cui sono venuti al mondo meno bambini, invece, sono l'VIII con 662, il XIII con 685 e il I con 702.