I listini europei chiudono deboli e anche Wall Street vira in negativo dopo la decisione della Fed – la prima dell’era Warsh – di lasciare invariati i tassi. Si rafforzano i titoli di Stato, da quelli americani ai giapponesi, con una generale discesa dei rendimenti. Con l'accordo di pace in Medio Oriente continua a ridursi il prezzo petrolio: il Brent è stabile sotto quota 80 dollari al barile, ai minimi da 3 mesi. Prosegue la discesa del prezzo del gas: al Ttf di Amsterdam chiude intorno ai 41 euro al Megawattora.
La Borsa di Wall Street chiude in rosso. L'indice Dow Jones cede lo 0,98% fino a 51.492,55 punti. L'indice Nasdaq perde l'1,34% fino a 26.021,66 punti.
Borse europee chiudono deboli e senza slancio, occhi su Fed
Finale fiacco in Europa, in una seduta dominata dall'attesa per le decisioni della Federal Reserve e per la prima conferenza stampa del nuovo presidente Kevin Warsh. A Parigi il Cac 40 cede lo 0,20% a 8.430,79 punti, mentre il Dax di Francoforte termina poco sopra la parità (+0,10%) a 24.969,36 punti. Segno più anche per il Ftse 100 di Londra (+0,14%) a 10.508,23 punti e per il Ftse Mib di Milano (+0,31%) a 52.595,23 punti. Tra i principali listini del continente spicca Madrid, con l'Ibex 35 in rialzo dell'1,39% a 19.430,16 punti, migliore performance della giornata in Europa.






