(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Pausa di riflessione per le Borse europee dopo i recenti record registrati su entrambe le sponde dell’Atlantico che chiudono le contrattazioni all’insegna della debolezza. Per tutta la seduta i listini hanno guardato a quanto sta accadendo in Medio Oriente dopo l’annuncio del presidente americano, Donald Trump, del raggiungimento di un accordo di pace nella Striscia di Gaza. Il cessate il fuoco entrerà in vigore dopo la ratifica dell’accordo da parte dal governo israeliano. Così Francoforte termina in rialzo dello 0,22%; debole anche Parigi (-0,23%) con il caos politico per la formazione di un nuovo governo e le opposizioni che continuano, invece, a chiedere elezioni presidenziali anticipate (ipotesi che sembra allontanarsi visto che il premier dimissionario Sebastien Lecornu ha preannunciato che il presidente Emmanuel Macron nominerà un nuovo primo ministro a breve). La maglia nera del Vecchio Continente spetta a Milano con il Ftse Mib che termina le contrattazioni a -1,6%, zavorrato dal tonfo di Ferrari che lascia sul terreno il 15% dopo aver ridotto i suoi obiettivi sull'elettrificazione e un outlook che, nel complesso, non ha impressionato gli investitori.Wall Street viaggia debole, occhi su PowellOltreoceano, Wall Street viaggia cauta dopo i nuovi record della vigilia. Il Dow Jones ha chiuso perdendo lo 0,52% a 46.358,42 punti, il Nasdaq è calato dello 0,08% a 23.024,63 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo 0,28% a 6.735,11 punti.In assenza di dati macro l’attenzione è focalizzata sulle dichiarazioni del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, a una conferenza sulle banche comunitarie, nonché gli interventi di altri funzionari della Fed come Michelle Bowman e Mary Daly. A livello azionario, bene le compagnie aeree, nel premercato, dopo ricavi record per il terzo trimestre e un outlook migliorato per Delta Air Lines ; acquisti anche su United Airlines Holdings e American Airlines Group. In territorio positivo anche Akero Therapeutics Inc , dopo che la società biofarmaceutica ha annunciato la cessione a Novo Nordisk (che viaggia in calo) per 54 dollari per azione, ovvero 4,7 miliardi di dollari, in contanti. Tonfo per Ferrari che si allinea alle performance messe a segno sul listino principale di Borsa Italiana.Dimon (JpMorgan), forte rischio crollo dell'azionarioIl rischio di un forte crollo dell'azionario americano è più elevato di quanto attualmente rifletta il mercato. Ne è convinto Jamie Dimon, ceo di JpMorgan, la più grande banca americana, che si è detto «molto più preoccupato di altri» per una grave correzione del mercato, che secondo lui potrebbe verificarsi nei prossimi sei mesi o due anni. In un'intervista alla Bbc, Dimon ha detto che «se parliamo di probabilità, io vedo una chance più alta di crollo del mercato rispetto a quello che pensano gli altri o che è prezzato dal mercato. Se il mercato vede una possibilità del 10%, io direi più che siamo sul 30%». Il ceo ha anche puntato l'indice contro gli Stati Uniti, affermando che ora sono un partner «meno affidabile sulla scena mondiale» rispetto al passato.A Piazza Affari deboli le banche, bene Buzzi e TimA Piazza Affari a mettere a segno i rialzi maggiori è stata Buzzi (+4,85%) seguita da Tim (+2,8%) e Italgas (+1,24%). Giornata debole per il comparto bancario con il risikoche resta al centro dell'attenzione: anche il numero uno di Ubs, Sergio Ermotti, dalle pagine del Sole 24 Ore, ha dichiarato che in Italia nel settore «c’è spazio per nuovi poli, e Mps ha tutte le carte in regola per giocare un ruolo importante nella prossima fase». Proprio il ceo di Mps (-0,67% in Borsa), Luigi Lovaglio, in una audizione al Senato ha spiegato che «è presto» per dire se ci sarà un delisting di Mediobanca (-1,09%) «Il brand Mediobanca è sacro, così come lo è quello di Banca Mps», ha aggiunto. Il top manager è anche intervenuto sull'eventualità che il Monte possa avere allo studio il dossier Banco Bpm (-0,4%): «è un'ottima banca ma oggi noi siamo completamente focalizzati a portare avanti questo progetto» con Mediobanca.